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Si
sentono tante barzellette sui carabinieri, e si
pensa se siano veramente vere. In verità mi è
capitato questo.
Ogni anno vado a Siracusa per le ferie, ma siccome
l'acqua non è potabile la si va a prendere a
Cassibile, "dove sono sbarcati gli Inglesi", a circa dodici km di distanza.
Eravamo mia moglie ed io, con la macchina di mio
cognato e riempiti i contenitori ci siamo avviati
per il ritorno.
Fuori dal paese, una pattuglia di
militari ci ferma col mitra puntato e chiede
patente e libretto.
Dico: «la patente gliela do subito ma per il
libretto devo vedere dov'è perché la macchina è
di mio cognato».
Non l'avessi mai detto:
sempre con il mitra puntato, si è innervosito ed
ha esclamato: «Ah, lei non è di qui»!
Intanto mia moglie ha trovato il libretto, glielo
do e lo porta al collega per il controllo.
La
macchina ovviamente non risultava rubata, e si passa
al controllo della patente. Mi chiama facendomi
scendere dalla macchina (qui avviene
l'incredibile) e con fare autoritario mi dice: «Cosa fa
qua»?
Ed
io: «Sono in
ferie».
Il
militare replicò: «Lei è il signor Saorg..»?
Ero troppo teso per ridere, ma gli ho detto:
"Mi scusi, legga bene: quella è la via! Il
mio cognome è quello scritto sulla riga di
sopra!"
Rispose:
«Ah! Bene! Tenga tutto,
può andare»
è finito tutto bene, ma la
paura del mitra puntato contro è rimasta.
Enzo |