L'ISSAM
APPRODA IN ITALIA PER STUDIARE E PROMUOVERE LA SALUTE DELL'UOMO CHE INVECCHIA
L'uomo
italiano vive 6 anni meno della donna
L'Italia
anticipa di 20 anni lo scenario demografico europeo
Presentata a Milano ISSAM
Italia, la società medico-scientifica che si propone di
studiare i problemi dell'invecchiamento maschile. Nata su
iniziativa del Professor Giorgio Valenti, che ne è
anche suo principale animatore, ISSAM Italia raccoglie un
pool di esperti, tra cui geriatri, endocrinologi, andrologi,
urologi, psichiatri, che si è attivato per far luce sulle
complesse problematiche che riguardano la cosiddetta "andropausa".
"Mentre
la salute della donna è stata oggetto di studio da parte
della ricerca medico-scientifica, l'attenzione alla salute
dell'uomo si è invece caratterizzata per frammentarietà
e mancanza di coordinamento – afferma Bruno
Lunenfeld, presidente ISSAM Internazionale - Poiché
l'aspettativa di vita degli uomini è inferiore a quella
della donna, le condizioni di salute e di sopravvivenza dell'uomo avranno importanti ripercussioni sia
nell'ambito familiare che nell'intera società. è
per
questo che l'invecchiamento dell'uomo merita una
considerazione speciale".
Secondo
i dati forniti dalle Nazioni Unite globalmente le persone
di 65 anni ed oltre che rappresentano attualmente il 7%
della popolazione totale, saranno nel 2025 il 10%
e nel 2050 il 16%. In Europa
dall'attuale 13% si passerà rispettivamente al 18%
e successivamente al 25%.
In
Italia, in particolare, secondo i dati ISTAT, nel
2021 la percentuale delle persone ultrasessantacinquenni
toccherà il 30.6% contro il 28.8% del resto d'Europa.
Il
rapporto maschi/femmine nelle persone oltre i 65 anni
è decisamente
a favore delle femmine. In Italia attualmente la
vita media dell'uomo è di 76.3 anni, mentre quella
della donna è di 82.4. In Europa, secondo il WHO,
per ogni 100 donne tra i 65 e i 74 anni vi sono circa
72 uomini e nella decade successiva circa 48 soltanto.
Ma
perché l'uomo vive meno della donna? La componente
genetica, lo stile di vita, le modificazioni ormonali, una
minore attenzione alla prevenzione sono elementi che
concorrono a diminuire l’aspettativa di vita del maschio.
"Non
è escluso –
precisa Giorgio Valenti, Cattedra
di Gerontologia e Geriatria, Università di Parma - che
alla base della diversa sopravvivenza riscontrata nei due
sessi si debba inserire, tra le varie componenti, anche una
sorta di vuoto culturale che esiste intorno al concetto di
andropausa. La nascita di ISSAM
e in particolare di ISSAM
Italia vuole colmare tale carenza cercando anche di eliminare una
grossolana lacuna sotto il profilo sia della conoscenza
scientifica che della politica sanitaria".
Lo
scarso interesse nei confronti dei problemi dell'invecchiamento maschile ha tra le sue conseguenze
anche la poca considerazione dell'aspetto sessuale che
sino ad ora è stato valutato come un problema di secondaria
importanza, quando invece costituisce una grave carenza dal
punto di vista della qualità della vita.
"Le
statistiche dicono che dopo i 70 anni, il 65 % circa dei
maschi presenta
problemi di disfunzione erettile – afferma Aldo
Isidori, Cattedra di Andrologia, Università La
Sapienza di Roma – Pur costituendo una ferita
profondissima, la sessualità nell'anziano è stata finora
una "sessualità negata" alla quale va restituito il
giusto valore essendo una componente fondamentale per una
vita armoniosa sia sul piano fisico che psicologico".
ISSAM
Italia è nata nel luglio 2002 e ha sede presso l'Università degli Studi di Parma.
Comunicato
Stampa
Noesis
Comunicazione
(13/12/2002)