|
Quest'anno saranno almeno 5 milioni
gli italiani colpiti dall'influenza, contro i 2 milioni e
mezzo dello scorso anno. È la stima di Fabrizio Pregliasco,
responsabile del laboratorio per l'influenza e le infezioni
respiratorie acute dell'Università di Milano.
"Quest'anno
l'influenza sarà più potente, perché il virus
"Panama", in arrivo, causa come abbiamo già visto
in Madagascar una sintomatologia più intensa e si diffonde
maggiormente rispetto ai ceppi dell'anno scorso". Gli
esperti hanno monitorato il comportamento del virus di tipo
AH3N2 (quello che circolerà
quest'anno) nell'emisfero australe, "dove l'epidemia è
stata pesante. I sintomi di questa influenza saranno più
accentuati e duraturi (febbre più alta, tosse, dolori
muscolari e reumatici, spossatezza). Lo hanno spiegato
alcuni esperti dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), che
prevedono l'arrivo della vera ondata influenzale per
l'inizio di dicembre, ma già da questa settimana inizierà
la sorveglianza attraverso i medici sentinella.
"Al
momento non è ancora stato isolato alcun virus
dell'influenza", ha ricordato Stefania Salmaso,
epidemiologa dell'Iss, spiegando che quest'anno saranno tre
i ceppi diversi in circolazione. "L'entità
dell'influenza di questa stagione dipenderà dal virus che
prevarrà. Se sarà il tipo H3N2 sarà
più aggressiva - ha aggiunto Isabella Donatelli, virologa
dell'Iss - ma comunque con decorso benigno e nei limiti
della stessa patologia. A meno che - ha proseguito - non ci
siano complicazioni batteriche".
Meglio
correre ai ripari, dunque. Il vaccino anti-influenzale è
comunque già disponibile nelle farmacie.
Il
momento giusto per vaccinarsi, ricorda Pregliasco, va da metà
ottobre a fine novembre, anche per garantire la copertura
(6-8 mesi) per tutto il periodo di attività del virus ed è
raccomandata soprattutto ai soggetti più deboli, come
anziani e bambini. "Il vaccino, comunque, è già
pronto. E alcuni specialisti in molte regioni - conclude -
suggeriscono di abbinare a quella anti-influenzale la
vaccinazione anti-pneumococcica, che difende dalla
principale complicanza polmonare dell'influenza”.
Negli
ultimi due anni, i virus influenzali sono stati
"miti" sia per la somiglianza con quelli
precedenti sia per la copertura vaccinale, a cui ha fatto
ricorso circa la metà degli italiani. L'anno scorso
l'influenza ha toccato livelli minimi, colpendo 2,5 milioni
di persone contro i 4,5 milioni del 1999-2000 e contro i 10
milioni dell'anno precedente. "Per quest'anno ci
aspettiamo il doppio dell'anno scorso ma è un'oscillazione
tipica dell'epidemiologia della malattia - ha sottolineato
Pregliasco - e della capacità del virus di
aggiornarsi".
E proprio quando la campagna per la prevenzione è alle porte, un gruppo
di ricercatori olandesi e statunitensi rivela che il vaccino
dell'influenza, nelle persone anziane, è più efficace se
affiancato a una dieta ricca di sali minerali, proteine e
vitamine, e a un moderato esercizio fisico. "Un
supplemento di antiossidanti - spiegano gli scienziati dell'Università di Wageningen, in Olanda - fa aumentare la
risposta degli anticorpi e migliora la loro efficacia".
Anche l'attività fisica ha lo stesso effetto, "quello
di potenziare la risposta immunitaria" fa eco Marian L.
Kohut dell'Iowa University. A patto, però, aggiungono, di
fare esercizio almeno tre o più volte a settimana per
almeno una ventina di minuti, "arrivando anche a
sudare".
Marco
Fasolino
(3/10/2002)
|


|
DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
|