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Non
è bastato il legame di parentela a tenere a freno l’impeto
di una nipote badante che, nonostante si trovasse di fronte
a sua nonna, non esitava a schiaffeggiarla.
Teatro di questa ennesima storia di
maltrattamenti è stata la città di Roma dove la polizia di
Roma, dopo alcuni appostamenti, ha colto in flagrante e
arrestato la nipote badante, registrandola mentre prendeva a
schiaffi la zia.
L’aguzzina, Patrizia F. di 57 anni, è stata
scoperta e arrestata con l’accusa di «maltrattamenti e
lesioni» e l’aggravante di stretta parentela, dal momento
che l’anziana è la zia.
Tuttavia ciò è stato possibile solo grazie
alla segnalazione di una vicina di casa che, dopo tre mesi
in cui assisteva impotente alle angherie dalla finestra
della sua abitazione, ha denunciato il fatto inviando una
lettera anonima al commissariato Vescovio di Roma. Gli
agenti, dopo alcuni giorni di appostamenti, hanno colto la
donna in flagranza di reato, registrando con una webcam
situata nell’appartamento della vicina i suoi soprusi
gratuiti, cinici ed ancor più odiosi poiché rivolti ad una
persona inerte e priva della capacità di denunciare.
Ora la nipote badante si trova nel carcere
di Rebibbia e l’anziana è stata accompagnata in pronto
soccorso e affidata ai servizi sociali. Entrando nella casa
gli agenti hanno trovato una casa in condizioni igieniche
catastrofiche, con grandi quantità di cibo scaduto e
maleodorante nel frigo.
Permane tuttavia il senso di impotenza di
fronte a storie del genere, aggravato dall’attuale assenza
di leggi e norme a tutela degli anziani non autosufficienti
o di iniziative volte ad inquadrare la figura della badante
rispetto a requisiti o competenze più definite.
Salvatore Catorano
11/08/2010
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L'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM
ANZIANA MALTRATTATA DALLA SUA BADANTE
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BADANTI: OLTRE 200.000 IN
CLANDESTINITA' |