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IN EMILIA PROGETTO R.A.M. PER MIGLIORARE LA QUALITà DI VITA DEI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA

 

 

Presso la Residenza per anziani La Modigliana, situata tra le dolci colline romagnole nel comune di Modigliana (FC) si è svolto il Convegno “Oltre la noia: stimolazione, partecipazione, inclusione”. Organizzato dalla Residenza per anziani la Modigliana, in collaborazione con il Comune di Modigliana e di Tredozio e con il patrocinio dell’Azienda Usl di Forlì, questo convegno ha rappresentato un punto di partenza per sviluppare, approfondire e condividere la conoscenza dell’universo anziani e un momento di confronto di esperienze e ha posto al centro della discussione il benessere e la valorizzazione dell’anziano.

 

Il convegno si è aperto con i saluti del sindaco di Modigliana e l’intervento del direttore del Servizio Salute Anziani e Handicap dell’Azienda Usl di Forlì Galeazzo Garavini, che ha evidenziato i mutamenti della politica sociale e la necessità di prepararsi al futuro relativamente al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione, dell’immigrazione e dell’individualizzazione sociale rispetto al tema della globalizzazione, attraverso l’assicurazione dell’assistenza, il rafforzamento della famiglia, la lotta e la prevenzione del disagio materiale dell’emarginazione sociale, il miglioramento dell’efficienza.

 

All’interno di questo convegno è stato presentato il progetto R.A.M. (Reminescenza, Autonomia, Mantenimento) voluto dalla Coordinatrice di Struttura della Residenza per Anziani la Mondigliana Dott.ssa Catia Colombi.

 

La Residenza si propone come una struttura radicata nel territorio emiliano-romagnolo che risponde alle esigenze degli anziani promuovendo servizi sempre più differenziati e personalizzati. E proprio nell’ottica di attenzione ai bisogni e alle esigenze degli anziani in difficoltà, il progetto R.A.M. si presenta come un piano articolato di azioni, da realizzare nel triennio 2007-2009, per promuovere interventi che aiutino gli anziani con demenza e le persone che se ne prendono cura (familiari, operatori) al fine di migliorarne la qualità di vita.

 

Nell’ambito del progetto R.A.M. è stato realizzato un intervento di stimolazione cognitiva per anziani affetti da demenza presso la Residenza “La Modigliana”. Questo intervento si è articolato in due corsi di stimolazione cognitiva e il successivo corso di mantenimento ed è stato condotto dalla Dott.ssa Venturi, esperta in psicologia dell’invecchiamento. I partecipanti sono state 7 persone per il primo gruppo e 4 per il secondo e i risultati emersi hanno evidenziato una tendenza al miglioramento per quanto riguarda lo stato cognitivo e la percezione della propria salute mentale, mentre per quanto riguarda l’umore e la percezione della propria salute fisica si è registrato un mantenimento dei valori iniziali.

 

Particolarmente apprezzato l’intervento del Prof. Rabih Chattat, docente di Psicologia Gerontologia dell’Università di Bologna che, recuperando il significato della parola persona, pensa all’anziano come un attore sulla scena e non come spettatore e, pertanto, considera che debba rimanere al centro dell’interesse di quanti operano con e a favore dell’universo anziani attraverso la proposizione di azioni che gli permettono di vivere il tempo attuale, di utilizzare i ricordi e i richiami del passato per favorire il benessere attuale e di ridurre l’impatto se non accettare la prospettiva di un futuro limitato e a termine.

 

E nell’ottica che lavorare sulla demenza impone di lavorare insieme, il Dott. Giancarlo Aulizio, coordinatore del Nucleo di cure Primarie Avanzato Sperimentale “Valle del Tramazzo”, ha evidenziato la necessità, dopo il fallimento della cultura “ospedalocentrica”, di guardare al territorio con rinnovata attenzione.

 

E l’Azienda USL di Forlì ha deciso di sperimentare proprio a Modigliana i Nuclei di Cure Primarie, modelli organizzativi di integrazione tra Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Specialisti del Territorio. Tale Nucleo, ha sottolineato il Dott. Aulizio, è stato definito avanzato e sperimentale perché ha trovato terreno fertile alla sperimentazione e, con la massima integrazione interprofessionale e l’utilizzo di strumenti informatici, la sua azione ha raggiunto momenti di eccellenza.

 

 

  

(08/05/2008)

 

 

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