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Italiani
sempre più vecchi. L'annuale rapporto Istat conferma una
tendenza in essere ormai da anni; infatti il processo di
invecchiamento della popolazione prosegue inevitabilmente,
al punto che ormai un italiano su cinque è
ultrassessantacinquenne.
Quindi il 20% della popolazione italiana rientra a pieno
titolo nella terza età, mentre il 5,6% è costituito da
anziani con oltre ottant'anni.
Ovviamente non si tratta di dati inattesi anche se
preoccupa, con l'avanzamento della percentuale di anziani
rispetto alla popolazione residente, il progressivo aumento
delle patologie legate agli acciacchi dell'età. Nel 2009,
infatti, il 38,8% dei residenti in Italia ha dichiarato
di essere affetto da almeno una delle principali patologie
croniche, ma questa percentuale sale all’86,9% per gli
ultrasettantacinquenni. Le malattie croniche più diffuse
sono: artrosi-artrite (17,8%), ipertensione (15,8%),
malattie allergiche (10,2%), osteoporosi (7,3%), bronchite
cronica e asma bronchiale (6,2%), diabete (4,8%).
A tale dato va comunque accompagnato il positivo incremento
relativo all'utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie,
a dimostrazione di una sempre maggiore diffusione della
comunicazione virtuale anche tra le categorie della
popolazione più avanti con l'età, che ricorrono al web per
svago e per utilità.
In particolare, gli uomini navigano più delle donne (il
49,8% dei primi contro il 42,5% delle seconde) e nel 2009,
notano i ricercatori, in Italia dichiara di usare il pc il
47,5% della popolazione e il 44,4% usa internet. Un
incremento niente male rispetto al 2008 quando usava il pc
il 44,9% della popolazione e internet il 40,2% anche se
permangono le differenze rispetto alle varie zone del Paese:
usa il pc il 51,5% della popolazione residente al Nord e il
48,8% di quelli del Centro e solo il 41,5% al Sud.
Salvatore Catorano
(30/11/2009)
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L'ARCHIVIO
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