Home > Terzaet@ News > In arrivo la carta dei diritti del malato di cancro (25/9/2000)

 

è arrivata la Carta dei diritti del malato di cancro


Si è appena concluso il convegno sul ruolo dell’informazione nella lotta al cancro, svoltosi a Ischia e promosso dall’Aimac (associazione italiana malati di cancro, parenti e amici) in collaborazione con associazioni internazionali attive sullo stesso campo.

Uno dei dati emersi è che il 75% dei cittadini italiani malati di cancro non è soddisfatto delle informazioni ricevute sulla sua malattia e sulle terapie prescritte.

Ma ciò che è più grave è il bruciante confronto con gli Usa, dove vengono stanziati annualmente ben 27 milioni di dollari l’anno per l’informazione su questa patologia, mentre il nostro Paese non ha ancora previsto mezzi e risorse adeguati per dotare tutte le strutture sanitarie di programmi e strumenti informativi per i due milioni di cittadini che hanno combattuto il cancro e necessitano di continue informazioni e supporti di tipo medico e sociale anche dopo l’avvenuta guarigione.

Di qui l'iniziativa di proporre alle autorità politiche e alla comunità scientifica una carta dei diritti del malato di cancro che, a partire dal diritto ad un’assistenza continua ed integrata, presti attenzione agli aspetti connessi con la qualità della vita e il diritto ad un’informazione corretta ed esaustiva per il malato e suoi familiari. Ha partecipato alla discussione un gruppo di parlamentari italiani e del parlamento europeo (Pino Petrella e Vasco Giannotti dei Ds, Alessandro Meluzzi dell’Udeur e Giuseppe Nisticò del gruppo Forza Italia al Parlamento europeo) ed il presidente della Fnomceo Aldo Pagni con la psico-oncologa Gabriella Morasso.

Al convegno sono pervenuti anche i messaggi di saluto da parte di due illustri malati di cancro: Silvio Berlusconi e Francesco Cossiga.
Scrive Berlusconi: “Oggi di cancro si può guarire, come dimostra anche la mia esperienza personale e l’informazione può fornire un aiuto importante ai medici, ai ricercatori, agli operatori e alle associazioni, affinché possano meglio coordinare le loro azioni ed elevare barriere più efficaci contro l’insorgenza di tale malattia”.
Sottolinea invece Cossiga: “ Prima della scienza, viene l’esperienza personale ed essa mi induce a ritenere che solo una coraggiosa prevenzione, che non abbia paura di parole erroneamente caricate di significati mortali quali cancro e tumore, possa dare un contributo fondamentale alla lotta con queste malattie, che è possibile vincere e dominare”.

Un altro protagonista della giornata è stato Internet, di cui è stato riconosciuto il ruolo insostituibile per garantire con rapidità e capillarità la diffusione di documentazione e informazioni sulla malattia, coadiuvandolo con programmi interattivi che pongano in contatto esperti e cittadini. Grandi potenzialità, ma anche grandi rischi per la difficoltà di controllare la massa enorme di dati oggi immessi nella rete. La soluzione avanzata nel convegno è quella di un sistema di regole e di accreditamento comuni a livello internazionale, che metta l’utente in condizione di verificare con facilità l’autorevolezza del sito visitato.

Nel corso dell’incontro il presidente dell’Aimac Francesco De Lorenzo ha presentato i dati sui tre anni di attività dell’associazione, dove spiccano la pubblicazione di 23 opuscoli informativi a carattere sanitario e sociale, un video per informare i pazienti su come affrontare al meglio chemioterapia e radioterapia e la realizzazione di un sito Web attualmente visitato da circa 10.000 persone al mese.

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati