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è
arrivata la Carta dei diritti del malato di cancro
Si è appena concluso il convegno sul ruolo dell’informazione
nella lotta al cancro, svoltosi a Ischia e promosso dall’Aimac
(associazione italiana malati di cancro, parenti e amici) in
collaborazione con associazioni internazionali attive sullo
stesso campo.
Uno dei dati emersi è che il 75% dei cittadini italiani
malati di cancro non è soddisfatto delle informazioni
ricevute sulla sua malattia e sulle terapie prescritte.
Ma ciò che è più grave è il bruciante confronto con gli
Usa, dove vengono stanziati annualmente ben 27 milioni di
dollari l’anno per l’informazione su questa patologia,
mentre il nostro Paese non ha ancora previsto mezzi e
risorse adeguati per dotare tutte le strutture sanitarie di
programmi e strumenti informativi per i due milioni di
cittadini che hanno combattuto il cancro e necessitano di
continue informazioni e supporti di tipo medico e sociale
anche dopo l’avvenuta guarigione.
Di qui l'iniziativa di proporre alle autorità politiche e
alla comunità scientifica una carta dei diritti del
malato di cancro che, a partire dal diritto ad un’assistenza
continua ed integrata, presti attenzione agli aspetti
connessi con la qualità della vita e il diritto ad un’informazione
corretta ed esaustiva per il malato e suoi familiari. Ha
partecipato alla discussione un gruppo di parlamentari
italiani e del parlamento europeo (Pino
Petrella e Vasco Giannotti dei Ds, Alessandro Meluzzi
dell’Udeur e Giuseppe Nisticò del gruppo Forza
Italia al Parlamento europeo) ed il presidente della Fnomceo
Aldo Pagni con la psico-oncologa Gabriella Morasso.
Al convegno sono pervenuti anche i messaggi di saluto da
parte di due illustri malati di cancro: Silvio Berlusconi
e Francesco Cossiga.
Scrive Berlusconi: “Oggi di cancro si può guarire, come
dimostra anche la mia esperienza personale e l’informazione
può fornire un aiuto importante ai medici, ai ricercatori,
agli operatori e alle associazioni, affinché possano meglio
coordinare le loro azioni ed elevare barriere più efficaci
contro l’insorgenza di tale malattia”.
Sottolinea invece Cossiga: “ Prima della scienza, viene l’esperienza
personale ed essa mi induce a ritenere che solo una
coraggiosa prevenzione, che non abbia paura di parole
erroneamente caricate di significati mortali quali cancro e
tumore, possa dare un contributo fondamentale alla lotta con
queste malattie, che è possibile vincere e dominare”.
Un altro protagonista della giornata è stato Internet, di
cui è stato riconosciuto il ruolo insostituibile per
garantire con rapidità e capillarità la diffusione di
documentazione e informazioni sulla malattia, coadiuvandolo
con programmi interattivi che pongano in contatto esperti e
cittadini. Grandi potenzialità, ma anche grandi rischi per
la difficoltà di controllare la massa enorme di dati oggi
immessi nella rete. La soluzione avanzata nel convegno è
quella di un sistema di regole e di accreditamento comuni a
livello internazionale, che metta l’utente in condizione
di verificare con facilità l’autorevolezza del sito
visitato.
Nel corso dell’incontro il presidente dell’Aimac
Francesco De Lorenzo ha presentato i dati sui tre anni
di attività dell’associazione, dove spiccano la
pubblicazione di 23 opuscoli informativi a carattere
sanitario e sociale, un video per informare i pazienti su
come affrontare al meglio chemioterapia e radioterapia e la
realizzazione di un sito Web attualmente visitato da circa
10.000 persone al mese.
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