A legare Camilleri e Pirandello
sono la vita spesa per il teatro, per la scrittura e per le
contraddittorie radici siciliane, mai del tutto cancellate,
se non per il bisogno di vivere la propria vocazione
letteraria senza il peso delle convenzioni.
Con
questo libro, dedicato al racconto della vita di Pirandello,
Andrea Camilleri ha riscritto a modo suo il genere biografia
letteraria, ulteriormente caratterizzata dal suo stile
inconfondibile, da un linguaggio vivace che non indugia in
espressioni e termini dialettali e arricchita con citazioni
di brani di opere e lettere.
La vita che qui si racconta non
è tanto quella dello scrittore ma quella del
"figlio cambiato" , tema ricorrente nella
produzione di Pirandello, ma sopratutto fondamentale nella
sua vita. Una vita segnata dal rapporto difficile,
conflittuale, negato e solo alla fine ritrovato con il padre
Stefano, un segno indelebile che segnerà la sua esistenza
di uomo, di marito e di padre e ne guiderà il cammino di
scrittore.
La scoperta del primo amore, il racconto amaro
del matrimonio con Antonietta e la tragedia della sua
follia, il legame complicato con i propri figli, fanno di Biografia
del figlio cambiato un'appassionata narrazione che si
svolge intorno al tema dell'identità, fulcro autentico
della vita e delle opere di Pirandello che Camilleri
analizza con sguardo umanamente partecipe e severo. Anche
per questo esordio nel genere nel genere della biografia
letteraria lo scrittore siciliano ha scelto una vicenda, un
ambiente e un personaggio a lui vicini, da raccontare con il
coinvolgimento di chi condivide le stesse radici e passioni.
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