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droghe di ogni genere, scorrazzano per il quartiere e
si rendono protagonisti di piccoli episodi di normale
violenza metropolitana: sbornie violente, scontri tra
hooligans, vandalismi, scorribande notturne e le prime
goffe e rabbiose esperienze di sesso. 1990: gli amici
sono ormai cresciuti ma non per questo hanno
rinunciato alle cattive abitudini; e per prendersi una
vacanza alcolica, tossica e scopereccia partono per
una rimpatriata alla grande con destinazione
Oktoberfest, Monaco. Infine, all'alba del nuovo secolo
ritroviamo i quattro vecchi amici ormai lontani,
idealmente e fisicamente distanti l'uno dall'altro.
Carl, DJ di successo, è da qualche parte in
Australia, così fatto che non sa neppure lui dove
esattamente. Terry, la macchina del sesso di un tempo,
è irriconoscibile tanto è gonfio, grasso e calvo.
Billy, appesi i guantoni, ha aperto un club e si dà
arie da businessman. E Andy non c'è proprio più: si
è ucciso una sera gettandosi da un ponte. Proprio
quando il vincolo di un'amicizia saldissima sembra
ormai spezzato per sempre, una telefonata, quella che
richiama Carl a Edimburgo al capezzale del padre
moribondo, agisce da irresistibile collante e li fa
rincontrare per una resa dei conti inevitabile e, a
suo modo, catartica.
Romanzo corale di una
straordinaria vivacità linguistica in cui lo humour
più velenoso si mescola all'esplosione della rabbia e
a una serpeggiante tristezza, Colla ferma con
un flash violento e impietoso il fotogramma più
allucinato dei quattro decenni durante i quali si
snoda la storia di un'amicizia, in un mondo
inesorabilmente ai margini.
A colpire il lettore è
sempre quel cinismo un pò paradossale e molto ironico
con cui Welsh descrive questo universo di giovani del
sottoproletariato urbano molto più che borderline. E
come in altri suoi romanzi anche qui lo scrittore
inglese ci racconta come alcuni di loro possano uscire
da questo vortice e riprendere una strada
"normale". |