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Fuoricampo. Racconto di scrittrici austriache e tedesche

(introduzione e cura di Ernestina Pellegrini - Avagliano 2000)

   

 

Si potrebbe aprire un dibattito sul perché le autrici più rappresentative della narrativa contemporanea in lingua tedesca siano così poco conosciute e tradotte in Italia.

 

Ernestina Pellegrini, curando l'antologia Fuoricampo, ha parzialmente riempito questa lacuna: 10 scrittrici e 10 racconti per aprire una finestra sulla letteratura austriaca e tedesca, sulle tematiche di riferimento, la struttura narrativa e l'uso della lingua. La più giovane del gruppo è Bettina Balaka, nata a Salisburgo nel 1966, la più anziana Friederike Mayröcker, viennese del 1924. La maggior parte delle autrici è nata nel secondo dopoguerra e appartiene alla generazione "novecentesca".

 

Il volume si apre con Brütt di Friederike Mayröcker, uno strano racconto vagamente futurista, prosegue con La rovina, il portone, la chiave e la serratura di Bettina Balaka e il tragicomico Elvira Jakobi, ovvero La paura dei ferri da calza di Elisabeth Reichart; La biglia di Lilian Faschinger è forse il più originale dal punto di vista linguistico, mentre Amore di Katia Behrens nasconde un'anima "anglosassone" e Infinito sbattere di porte di Ursula Krechel si rivela il più teatrale. Chiudono l'antologia Brigitte Kronauer con Zazzera, ambientato in Italia, Herta Müller con il surreale testo Una mosca attraversa un bosco dimezzato, Gisela Schlientz e il suo Bebè, Uta Treder con L'avvocato dei santi, dove ricompare l'Italia.

 
L'interesse dei racconti e il loro aspetto di novità risiede nei temi. Oltre alla particolare attenzione all'ambientazione e al paesaggio, un tratto distintivo è l'incisività dei personaggi femminili, indagati con forza, tratteggiati in modo non superficiale, malgrado l'esiguo spazio narrativo a disposizione. È evidente in questo una priorità comune: la necessità di trasmettere al lettore sentimenti e pensieri più che vere e proprie storie. 

 

Centrale sempre l'identità femminile, fotografata in un momento di grande evoluzione. Un'identità da riequilibrare in funzione del ruolo sociale che la donna ha assunto. Lavoro, casa, famiglia, affetti, sesso si ricompongono con nuove priorità, creando anche frequenti "corto circuiti". Interessante scoprire come questi temi vengono visti e raccontati da dieci autrici differenti.

 

  

 

 

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