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La vita la interpreta attraverso le citazioni
dei suoi autori preferiti e possiede un talento naturale per
ficcarsi in storie più grandi di lui. Come il giorno in cui
si trova coinvolto nell'omicidio di uno sconosciuto il cui
cadavere è rinvenuto in un hotel. Sembrerebbe una banale
storia di gelosia, ma la posta in gioco è ben più alta.
A
Santiago del Cile, dove prende vita l'intera vicenda,
Heredia si scontrerà con poliziotti corrotti e politici
coinvolti in appalti truccati. Ma, come spesso accade agli
eroi marginali, ha dalla sua parte un manipolo di
irriducibili sognatori: giornalisti indipendenti, uno
scrittore idealista, un gruppo di accaniti ecologisti, un
amico americano dedito alla birra e forte come un toro, una
medium misteriosa, un giornalaio invadente ma fidato.
Tutti
insieme, con la forza di chi crede nelle chimere, scoveranno
il bandolo della matassa, la chiave di volta di un arcano la
cui soluzione lascerà l'amaro in bocca. Ramón Díaz
Eterovic segue la strada di molti altri autori sudamericani,
che mescolano con particolare abilità la trama di un
romanzo di genere con la denuncia della situazione
socio-politica nazionale.
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