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A breve distanza
di tempo Héctor riceve una busta contenente la
fotografia di un altro cadavere, un minaccioso invito
a "non immischiarsi" e un biglietto aereo
per New York. Il caso a poco a poco assume le
caratteristiche di un vero incubo coinvolgendo gli
altri tre inquilini dell'ufficio (un idraulico, un
tappezziere e un esperto di fognature), i suoi due
fratelli, Carlos ed Elisa, e la sua misteriosa
compagna "a intermittenza", la ragazza con
la coda di cavallo. Le indagini portano a una storia
losca di maneggi politici.
L'avventura di Belascoaran
si snoda in un'atmosfera sulfurea, in cui la violenza
urbana di Città del Messico si mescola con gli
intrighi del potere corrotto e impunito. E in più, il
nostro detective progetta di sposarsi. Ma l'odore
della morte aleggia intorno a lui. Caratteristica
della scrittura di Paco Ignazio Taibo II è mescolare
con equilibrio stili e temi diversi, passare dalle
tecniche proprie della gangster story alla narrazione
di carattere civile, dal romanzo poliziesco a quello
psicologico, dalla tragedia alla comicità e
viceversa.
Il titolo già preannuncia il finale e
corrisponde a una scelta precisa dell'autore che non
accetta l'irreale ottimismo, tipico dei romanzi
gialli, delle conclusioni: nella vita non è vero che
i cattivi vengano puniti e i buoni premiati, e così
anche in letteratura qualche volta ad essere sconfitto
è l'eroe positivo.
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