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Ai momenti di serenità si
accompagnano quelli dove l'esistenza sembra
costringere all'improvviso i due giovani a scelte
complicate, a bruschi cambiamenti di rotta. E quando
qualche anno dopo devono lasciare Bologna per Milano,
una consapevolezza si afferma: nuovi equilibri sono
stati raggiunti dai due giovani.
E così la vita di
Nina e Bruno si appresta a un importante cambiamento,
a un salto che per la prima volta fa di entrambi dei
genitori chiamati a prendersi cura di un bambino. A
trent'anni Silvia Ballestra propone ai suoi lettori
una storia adulta, una specie di romanzo di formazione
al femminile: le esperienze di una ragazza, una
studentessa universitaria, che si trasforma nel corso
di pochi anni in moglie e madre.
Le pagine che
raccontano le emozioni vissute dalla ragazza in questo
passaggio sono psicologicamente molto riuscite: per
Nina andare a Milano significa, oltre all'impatto con
una città diversa e nuova, ma più accogliente di
quanto immaginasse, anche la definitiva scelta di una
vita coniugale e il progetto di un figlio. E intorno
al tema della maternità ruota la seconda parte del
libro.
Vengono narrate le emozioni, i pensieri, le
preoccupazioni della giovane donna dal momento in cui
è consapevole del suo stato di gravidanza fino al
ritorno a casa dall'ospedale, dopo il parto. Un
evento, una novità di fondamentale importanza nella
vita di una donna, modifica certamente il suo essere e
questa crescita viene ben delineata dalla scrittrice
che forse privilegia i momenti positivi e costruttivi
a quelli problematici e di tensione individuale e di
coppia, che pure esistono in ogni realtà.
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