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Racconti rubati

(a cura di Giuseppe Granieri - Literalia 2001)

 

 

Un percorso originale ha dato vita a un'originale raccolta di racconti. Il pretesto č realizzare una serie di testi in onore di Julio Cortázar, lo scrittore argentino annoverato fra i maestri della letteratura fantastica del Novecento. E cosě alcuni scrittori di oggi rubano a a questo autore i racconti che lo hanno reso famoso. E li riscrivono con il proprio personalissimo stile narrativo.

 

I titoli e gli autori dei Racconti rubati sono: Anclao en Paris di Ernesto Franco racconta la Buenos Aires dell'Academia del tango; Rue du Bac di Dario Voltolini descrive l'universo vario dei clienti di un negozio di liquori, ma soprattutto quello frettoloso dei passanti che attraversano lo spazio della vetrina; Casa occupata di Marcello Fois racconta a ritroso una situazione surreale in un appartamento che pare una prigione ma anche una metafora della vita; Omnibus di Pietro Spirito descrive una folle corsa in autobus; Apocalisse di Solentiname di Matteo Galiazzo č una storia che mutua dall'originale l'idea dell'arte come sacrificio e assunzione di responsabilitŕ; Il movente di Marcello Vicchio ripercorre invece la storia all'ambientazione argentina, nella Buenos Aires amata dalla criminalitŕ locale; Lettera a una signorina a Parigi di Davide Bregola attraversa l'Atlantico e parla della Francia in un personale sviluppo narrativo; L'animale di Raul Montanari racconta un'ossessione da letteratura fantastica; Istruzioni per l'uso dei funerali di Angelo Ferracuti affronta in modo molto pratico l'ossessione della morte; Il biondo di Paolo Nori ripercorre il dramma di un pugile suonato; Incubi di Luciano Comida parla della genesi e della scelta del racconto all'interno del racconto stesso, includendo in qualche modo anche un accenno critico all'opera di Cortázar; Istruzioni per ammazzare le formiche a Roma di Guido Conti. L'introduzione č di Alessandro Zaccuri.

 

Ogni autore decide se ripercorrere lo stesso cammino, partire dal punto in cui Cortázar ha lasciato i suoi personaggi e immaginare il seguito della storia o prendere unicamente un titolo, un'immagine, una sensazione per scrivere poi un racconto del tutto nuovo che porti ad altri esiti. A cavallo tra Europa e Argentina, Cortázar gioca sulla capacitŕ di descrivere mondi molto differenti e spesso surreali, tratteggiati con brevi pennellate nella forma letteraria che lo contraddistingue: il racconto breve. Cimentarsi con questo autore, in un confronto diretto che presuppone inevitabilmente un paragone, č un atto di coraggio. I dodici autori hanno osato questo azzardo. Il risultato č interessante anche al di lŕ dell'intento iniziale

 

 

 

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