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Il
primo racconto, che dà il titolo al romanzo, è la
storia di Rosa, una ragazza che ha vissuto una tragica
infanzia. Orfana di madre prostituta e di un padre
sconosciuto, Rosa cresce in collegio e nei periodi di
vacanza è ospite di vecchi e gretti zii. La meschinità
degli zii si scontrerà con il suo desiderio di
ribellione: uscita dal collegio e raggiunta la
maggiore età, la giovane donna fugge alla continua
ricerca dell'amore. La sua ingenuità la farà cadere
in una trappola che sembra spezzare il suo sogno: la
ragazza è incinta ma lentamente questa gravidanza non
voluta da incubo si trasforma in speranza.
Nel
secondo racconto, L'inferno non esiste, una
donna trascorrere la vita subendo le violenze fisiche
e psicologiche di un marito che ha sempre odiato
soprattutto dopo che, per un tragico incidente, aveva
ucciso il loro figlio più piccolo. La morte dell'uomo
potrebbe regalare alla donna qualche anno di pace, ma
anche da morto il marito le farà del male. La sola
eredità che le lascia è, infatti, la malattia che la
sua vita corrotta gli aveva provocato: anche la donna,
vittima innocente, è destinata alla sofferenza e alla
morte.
Nell'ultimo
racconto, Il bosco in fiamme, la protagonista
Anna è vittima della violenza coniugale fino alla
morte. Questa volta, però, non è l'assenza ma la
presenza distruttrice e ossessiva dell'amore a
dominare nella passione di un uomo per la sua giovane
moglie. passione che si trasforma in rabbia omicida,
paura del tradimento e dell'abbandono quando la donna,
pur rimanendo fedele e innamorata, acquisisce maggiore
personalità ed autonomia.
La
scrittura della Tamaro, lineare e coinvolgente,
fotografa un universo di dolore tutto al femminile e
dimostra la maturità di un'autrice che merita di
essere annoverata tra i più importanti esempi di
letteratura italiana degli ultimi venti anni. |