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Stupore e tremori

(di Amélie Nothomb - Voland 2001)

 

 

Amélie Nothomb è una scrittrice lontana da qualsiasi stereotipo. Figlia di un ambasciatore belga, nata a Kobe, in Giappone, Amélie ha trascorso la sua infanzia e l'adolescenza tra Cina, Stati Uniti, Laos, Birmania e Bangladesh, sentendosi poi "fuori luogo", in qualche modo diversa dai suoi coetanei, al rientro in Occidente. 

  

Questo isolamento un pò forzato ha sviluppato in lei il desiderio di scrivere che ha generato una impressionante mole di testi in gran parte pubblicati, e con successo. La storia di Stupore e tremori è divertente, ricca di humour e incentrata in parte proprio sul senso di non appartenenza a nessuna cultura "certa", di riferimento. 

 

La giovane occidentale "Amélie-san" è al suo primo impiego alla Yumimoto, "una delle aziende più grandi dell'universo". Il suo diretto superiore è Fubuki, donna bellissima e crudele, che prova piacere nell'umiliare la sua sottoposta. Inizia così la vertiginosa caduta di Amélie che da traduttrice viene declassata ad addetta alle pulizie delle toilette.

 

è però proprio l'umiliazione la chiave per entrare nelle grazie della divina e spietata Fubuki. E in un vortice di torbida passione autodistruttiva, le due donne arriveranno ad intendersi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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