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Ultime notizie dall'Acheronte. Immortalità dell'anima e tubo catodico

(di Giampaolo Rugarli - Marsilio 2000)

 

 

Nel testo di Rugarli i protagonisti parlano con accento napoletano, considerato il fatto che la vicenda, ispirata ad un antico caso di cronaca, si svolge nella città partenopea, nel palazzo di un vicolo, alla fine del 1980.

 

Nel Prologo, uno dei protagonisti, un giornalista, parla di una disgrazia: il crollo di un palazzo in seguito ad una scossa di terremoto. Sotto le macerie numerose vittime tra cui un illustre latinista, il professor Gaetano Annarumma. 

 

Il primo quadro è ambientato nello stesso giardino del Prologo, ma non ci sono macerie e il professor Annarumma, mentre il giornalista aspetta di intervistarlo. La situazione e il dialogo sono surreali e lo diventano ancora di più quando entra in scena un personaggio importante, la donna gatta, ovvero la bellissima e sensuale moglie del professore che dovrebbe essere morta dodici anni prima. Si parla del significato dell'amore e della difficoltà terrena di accettare un'esistenza segnata dalla sofferenza e dalla gelosia. Il professor Annarumma si rivelerà vittima di una moglie che ha avuto relazioni sentimentali con molti uomini. 

 

In appendice al volume si trovano alcune considerazioni espresse in forma di saggio: si tratta di un curioso pamphlet apparentemente contro l'idolatria dei divi televisivi, "una difesa dell'anima immortale contro il tubo catodico, cioè contro l'arma più potente della squadra avversaria". 

 

Un testo divertente e ricco di spunti di riflessione che si riallaccia al discorso della metempsicosi e sviluppa il tema dell'immortalità dell'anima in diverse direzioni, sottolineando alla fine che, "tranne ciò che già da ventiquattro secoli si legge nel Fedone, non vi sono ultime notizie dall'al di là".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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