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Sarà "anonima, avrà un codice personale per
garantire la riservatezza e sarà inviata agli aventi diritto
nella più assoluta riservatezza con la pensione”, ha
annunciato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Si
tratta della card prepagata con cui i più anziani a basso
reddito e gli italiani con trattamenti previdenziali sotto
gli 800 euro (o forse anche i mille euro) mensili potranno
beneficiare di sconti sulla bolletta elettrica e su beni
alimentari acquistati nei supermercati di "apposite" catene
o in altri esercizi commerciali convenzionati, che dovrebbe
avere un valore di 400 euro l’anno. Ad "alimentare" le card
sarà un apposito Fondo che sarà finanziato in parte con la
cosiddetta Robin Hood tax, la tassa sugli
extraprofitti dei petrolieri, dalle somme riscosse in
eccesso dagli agenti della riscossione, dalle somme versate
dalle cooperative a mutualità prevalente, da trasferimenti
provenienti dal bilancio dello Stato e da versamenti
effettuati a titolo spontaneo e solidale da società ed enti,
in particolare del comparto energetico.
È questa dunque la 'sorpresa' dell'ultim'ora
uscita dal consiglio dei ministri che ha varato la manovra
economica triennale. Tremonti svela così i veri destinatari
della Robin Hood tax, che non sono altro che i primi
soggetti cui il Governo destina agevolazioni contro il
caro-vita, in aggiunta a quelli oggetto della detassazione
degli straordinari. Fin qui il ministro si era limitato ad
evocare Robin Hood solo per ricordarne la principale
qualità: “Toglie ai ricchi per dare ai poveri”. Con
l'approvazione del suo piano triennale Tremonti può ora
svelare tutta la verità: “La manovra di correzione dei conti
pubblici prevede una voce specifica, un fondo mirato a
finanziare il sostegno delle persone più anziane e più
deboli per l'acquisto di prodotti alimentari ed energetici”.
E dopo aver pronunciato queste parole il ministro sottolinea
che “questo è il modo in cui crediamo di tenere conto del
bisogno crescente nel Paese”.
Il funzionamento è ancora allo studio. In
ogni caso il principio è rappresentato dalle convenzioni (in
via di definizione) con le Poste, le grosse catene di
distribuzione e le società erogatrici di energia, Enel in
testa. Per i prodotti alimentari, i pensionati al minimo
potranno andare agli esercizi convenzionati e beneficiare di
uno sconto del 10% sugli acquisti effettuati con la carta.
Analoga operazione si profila per il pagamento della
bolletta elettrica: pagando alla Posta la somma indicata
sulla "bolletta" con la card prepagata si dovrebbe poter
beneficiare automaticamente dell'agevolazione che
ammonterebbe a circa il 20% della bolletta elettrica, con un
bonus che varierà tra i 50 e i 100 euro l'anno a seconda dei
consumi.
Non tutti positivi i commenti
all’introduzione della carta, come del resto è lecito
attendersi in seguito all’introduzione di una così
importante novità. “La card per gli anziani è una scelta di
carattere compassionevole, non risolve il problema dei
pensionati che è un problema serio”. Così commenta il
segretario della Cgil Guglielmo Epifani. “Sarebbe stata
necessaria una riduzione del carico fiscale - aggiunge
Epifani - avrei preferito che quel poco che si poteva fare
si facesse con una politica più strutturata”.
Ci va giù duro invece Guglielmo Epifani,
segretario generale della Ggil non condivide questa scelta e
ha definito il provvedimento “una scelta di carattere
compassionevole”. Secondo Epifani risulterebbe più proficua
una vera politica di riduzione delle imposte per i
pensionati.
Il vice direttore della Caritas italiana,
Francesco Marsico considera la card per gli anziani una
misura “valida ma solo se si tratta di un primo elemento
verso un progressivo riconoscimento della mancanza di una
adeguata protezione sociale per le fasce deboli nel nostro
paese”.
Marco Fasolino
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