Il
governo presenta la "social card", uno strumento
studiato per aiutare tutti quei cittadini che hanno
oggettive difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
È un momento molto delicato per l'economia e sono i
meno abbienti a soffrire di più a causa della crisi.
Per questo Palazzo Chigi ha deciso di intervenire
subito. A beneficiarne saranno, per il momento, 1,3
milioni di italiani ed è stata varata tenendo conto
delle altre esperienze fatte in Europa. Lo ha detto
il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso
di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La carta
servirà anche per accedere alle tariffe sociali.
La
carta è "anonima" ed è una normale carta di
pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già
in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro
Paese. La differenza è che “con la Carta acquisti le
spese, invece che essere addebitate al titolare
della Carta, sono addebitate e saldate direttamente
dallo Stato”. È in questo modo che la documentazione
fornita dal governo descrive la “Carta Acquisti”,
illustrandone il funzionamento.
"L’origine - ha spiegato il ministro Tremonti -
deriva dal programma americano, ma per quanto ci
risulta in tutta Europa sono in atto esperimenti di
questo tipo. Credo che noi siamo molti avanti in
questa operazione e crediamo che avrà fase di
adattamento e applicazione in base all’esperienza
che sarà fatta".
Ne
avranno diritto gli anziani e le famiglie con
bambini piccoli. Spetterà agli anziani, cittadini e
residenti italiani, tra i 65-69 anni con redditi o
pensione fino a 6.000 euro l'anno; oltre i 70 anni
la soglia di reddito sale fino a 8.000 euro. Andrà
poi alle famiglie con figli sotto i 3 anni, con un
indicatore Isee di 6.000 euro. Il calcolo del
reddito sarà infatti fatto con l'Indicatore di
situazione economica equivalente (il cosiddetto
Riccometro) già utilizzato per l'accesso ai servizi
sociali.
"Tra ieri e oggi sono partite già
300mila lettere e ne saranno inviate altre 150mila
al giorno sino a raggiungere tutti i beneficiari.
Trecentomila lettere, che sono l’estratto dei nostri
archivi, sono state recapitate da Poste tra ieri e
oggi - ha spiegato Tremonti - 150mila lettere al
giorno partiranno nei prossimi giorni. Il nostro
obiettivo è terminare il prima possibile. Il gran
totale dovrebbe essere 1 milione e 300mila persone
più o meno". Tremonti ha infatti chiarito che forse
non tutti i beneficiari saranno raggiunti, perchè
magari non risultano negli archivi, ma il ministro
ha assicurato che chi ritiene di rientrare nei
parametri stabiliti potrà andare alle Poste e
chiarire la propria posizione.
ATTENTI A CASA, AUTO E CONTO IN BANCA - Per
diventare possessori di social card bisognerà
inoltre avere altri requisiti: possedere al massimo
una casa, una autovettura (due in caso di una
famiglia con figli minori) ed essere titolari di una
sola utenza elettrica (una domestica e una non
domestica per le famiglie con figli) o del gas (due
per le famiglie). Inoltre non bisognerà avere più di
15.000 euro di risparmi in Banca o alle Poste (da
soli o insieme al coniuge).
QUANTO VALE - Sarà finanziata con 40 euro al mese.
Per le domande che saranno fatte prima del 31
dicembre la Carta sarà caricata con l'arretrato di 3
mesi, quindi con 120 euro. Successivamente gli
importi saranno caricati ogni due mesi.
A CHE
SERVE - Potrà essere utilizzata per effettuare i
propri acquisti in tutti i negozi alimentari
abilitati. Potrà servire anche per pagare usufruire
della tariffa sociale dell'Enel. Ma il suo utilizzo
a fini sociali sarà esteso.
LO
SCONTO - I negozi convenzionati che sostengono il
programma acquisti faranno sulla spesa effettuata
con la Card uno sconto. Per ora è fissato al 5% ma
non è detto che possa aumentare.
COME
OTTENERLA - È già partito l'invio delle lettere alla
platea di interessati. L'operazione sarà gestita
dalle Poste alle quali ci si dovrà rivolgere per
presentare il modello Isee compilato.
LE
RISORSE- Il governo stima che saranno 1.300.000 i
beneficiari della carta con una spesa a regime di
450 milioni di euro l'anno. Per ora sono state
evidenziate risorse per 1.070 milioni di euro: 170
tramite la Robin Tax, ai quali si aggiungeranno 250
milioni di donazioni Eni-Enel, che serviranno per
quest'anno; poi altri 650 milioni previsti da altri
due provvedimenti per il prossimo anno.